Nel Comune di Putignano, la revisione del regolamento sul canone per l’occupazione di aree e spazi pubblici destinati a mercati ha portato a una diminuzione significativa dei costi per gli operatori del mercato settimanale.
Putignano – Il Comune ha approvato, con deliberazione del consiglio comunale n. 65 del 10 novembre 2025, la modifica del regolamento per l’applicazione del canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi pubblici destinati al mercato settimanale.
La revisione comporta una riduzione stimata intorno al 45% rispetto all’importo versato fino al 2025, per i concessionari dei posteggi.
Tale riduzione diventa operativa dal momento dell’entrata in vigore del nuovo canone, che sostituisce la precedente TOSAP.
La decisione è stata motivata dal fatto che le osservazioni dell’associazione CasAmbulanti, presentate il 3 maggio 2022 dal presidente Savino Montaruli, sono state recepite dall’amministrazione comunale. Montaruli ha dichiarato che «finalmente a Putignano sono state recepite le nostre richieste di corretta applicazione del canone unico patrimoniale mercatale, come già avvenuto in decine di altri comuni pugliesi».
Nonostante i benefici della riduzione, gli operatori lamentano un ritardo nell’intervento: la revisione arriva dopo circa cinque anni di applicazione non conforme delle tariffe, generando un danno economico. In tal senso, CasAmbulanti ha fissato un incontro con l’amministrazione per martedì 18 novembre 2025, alle ore 16, presso il Comando della Polizia Locale in via Roma 31 a Putignano, con l’obiettivo di valutare anche la possibilità di recuperare le somme versate in eccesso per quegli anni.
L’amministrazione comunale, rappresentata dal vicesindaco Certini e dall’assessore alle finanze, è stata ringraziata dall’associazione per l’accoglimento delle richieste.
In sintesi, la modifica regolamentare dovrebbe portare un alleggerimento concreto per gli operatori del mercato settimanale di Putignano, migliorando la correttezza dell’applicazione tariffaria e allineando le tariffe alle norme nazionali. Resta però l’attenzione sul recupero degli importi già versati in eccesso e sull’effettiva tempestività dell’adeguamento.