Alla Biblioteca Comunale una serata dedicata all’arte e alla spiritualità con il professor Osvaldo Buonaccino d’Addiego, protagonista di una lectio appassionata sul capolavoro michelangiolesco.
Putignano - Martedì 28 ottobre, la Biblioteca Comunale ha accolto un pubblico attento e numeroso per una delle iniziative culturali promosse dall’UPTE Putignano. Ospite d’eccezione il professor Osvaldo Buonaccino d’Addiego, che ha proposto una lettura originale e intensa del celebre “Giudizio Universale” di Michelangelo Buonarroti.
In un’atmosfera raccolta e partecipe, Buonaccino ha invitato i presenti a osservare l’opera non solo con gli occhi dell’arte, ma anche con quelli dell’anima. Le sue parole hanno tracciato un percorso di significati che attraversa secoli di storia, teologia e poesia, mettendo in luce il legame profondo tra Michelangelo e la Divina Commedia di Dante Alighieri.
Diversamente dai modelli tradizionali, il “Giudizio” michelangiolesco si presenta come una scena di forte dinamismo: Cristo al centro, giudice severo e maestoso, con accanto una Madonna silenziosa, distante dal ruolo di interceditrice. San Pietro, accanto a loro, restituisce le chiavi del Paradiso, mentre in basso i corpi tormentati dei dannati scendono verso l’abisso.
Attraverso un linguaggio chiaro ma profondo, il professore ha saputo rendere accessibile la complessità dell’affresco, soffermandosi sui dettagli anatomici, sulle posture e sui gesti che rivelano la visione antropocentrica di Michelangelo. Ogni figura, ha spiegato Buonaccino, diventa espressione del pensiero e della condizione umana: tensione, paura, speranza.
La conferenza ha conquistato il pubblico, trasformando la serata in un’esperienza di scoperta e riflessione. Non un semplice incontro didattico, ma un momento di autentica immersione nel pensiero artistico del Rinascimento.