Residenti esasperati tra schiamazzi, degrado e sospetti episodi di spaccio: un locale chiuso per sette giorni su disposizione della Questura.
Le notti estive di Putignano si animano nel borgo antico, tra locali alla moda e giovani in cerca di divertimento. Ma dietro l’apparenza social e scintillante della movida, si cela un disagio crescente per chi in quella zona ci vive: rumori assordanti, bivacchi, sporcizia e, in alcuni casi, anche episodi di spaccio.
A segnalare il disagio sono il Comitato per la tutela e la valorizzazione del borgo antico di Putignano e i residenti della città vecchia, costretti a notti insonni tra schiamazzi e musica a tutto volume che si propagano nelle stradine strette, salendo fino ai tetti e penetrando dalle finestre lasciate aperte per il caldo. Lamentele che si ripetono ogni estate, in un’area dove si concentra l’80% della vita notturna putignanese.
Oltre al disturbo acustico, i cittadini denunciano situazioni di degrado: vicoli trasformati in bagni a cielo aperto, gradini usati come sedute improvvisate, rifiuti abbandonati ovunque e scambi sospetti di droga leggera tra un drink e l’altro. Le zone più “calde” sono piazza San Pietro, corso Garibaldi e le stradine limitrofe, diventate punto di riferimento per giovani e giovanissimi.
Per contrastare il fenomeno, la Questura di Bari – su proposta del Commissariato di Putignano – ha disposto la chiusura per sette giorni di un locale tra via Tateo e vico Secondo Santa Lucia, sospendendone la licenza di somministrazione. Il provvedimento è arrivato a seguito di controlli condotti dal luglio 2023 al marzo 2025, durante i quali gli agenti hanno documentato episodi riconducibili allo spaccio e alla presenza abituale di soggetti ritenuti pericolosi, seppur senza responsabilità diretta da parte dei gestori del locale.
«L’intervento – ha spiegato la Questura – si inserisce in un’attività di prevenzione volta a evitare che la frequentazione di determinati ambienti favorisca situazioni di allarme sociale, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza pubblica».
La “dolce vita” putignanese, insomma, è sotto osservazione. La movida continua, ma sotto lo sguardo vigile delle forze dell’ordine e con l’insofferenza sempre più marcata di chi, in quelle strade, cerca solo un po’ di silenzio per riposare.
La lettera inviata al Comune e per conoscenza a Questura, Carabinieri e Soprintendenza, con le richieste di intervento dal Comitato per la tutela e la valorizzazione del borgo antico di Putignano
Il Comitato per la tutela e la valorizzazione del borgo antico, nel ringraziare il Sindaco Michele Vinella che in data 27 maggio 2025 ci ha ricevuto nella sede municipale per proseguire il confronto sulle problematiche del centro storico, con la presente formalizza le seguenti proposte:
1) problematiche relative alla ZTL e interventi necessari:
- riservare un numero maggiore di stalli gialli ai residenti a partire da quelli già in precedenza richiesti e compresi nel tratto che va dal Teatro Comunale al bar Carlino;
- eliminare (se non ora, almeno a partire dal prossimo anno) il pagamento per chi non chiede di parcheggiare una o due auto, ma solo di effettuare le operazioni di carico e scarico;
- attivare al più presto il servizio di videosorveglianza all’altezza dei varchi sia per verificare che accedano solo le auto munite di permesso, sia per impedire che quelle autorizzate sostino oltre la mezz’ora consentita dal regolamento;
- poiché soprattutto il fine settimana molte auto prive del pass ZTL parcheggiano sulle strisce gialle, è necessario che la polizia locale faccia dei controlli anche dopo le 21 per disincentivare tali infrazioni. Lo straordinario dei vigili impegnati in tale servizio troverebbe copertura dalle sanzioni elevate. Tutte queste richieste sono legittime a fronte dell'aumento previsto per il pass ZTL.
2) divieto di Dj set: per la particolare conformità del centro storico e per l’elevato numero di residenti non andrebbero autorizzati. Se autorizzati, sia alle attività che agli organizzatori di manifestazioni, l’Amministrazione comunale deve stabilire che non si vada oltre la mezzanotte e vigilare che venga rispettata la legge sulle emissioni sonore. Ciò deve riguardare non solo gli stands, ma anche le attività con sede fissa che in occasione di eventi o in altre circostanze organizzano dj set su suolo pubblico.
3) è necessario che vengano effettuati controlli sugli spazi di suolo pubblico concesso e occupato e sul rispetto delle norme in materia (soprattutto per evitare che paradossalmente il residente del centro storico paghi per entrare ed altri utilizzino il suolo pubblico gratis). È opportuno, infatti, che prima di concedere l'occupazione il Comune tenga conto delle esigenze di residenti (che hanno il diritto di riposo e di raggiungere le proprie abitazioni con le auto per carico e scarico) e di persone con disabilità che hanno difficoltà a transitare in alcune strade. È comunque necessario che gli spazi concessi vengano opportunamente, chiaramente indicati ovvero definiti con pedane, fioriere ecc. per consentire dovunque il passaggio di pedoni e il transito dei mezzi di emergenza. È, altresì, opportuno che la tipologia di allestimento utilizzato dalle attività sia conforme alla normativa prevista dal Codice dei beni culturali e, ove necessario, al Testo Unico in materia edilizia, per non compromettere la visibilità e la fruizione di piazze, strade ed edifici di particolare interesse storico-architettonico.
4) in molti paesi e città, da ultimo Bari, i Comuni stanno cercando di porre rimedio alla problematica della movida regolamentando l'apertura di attività notturne che, se ravvicinate, ingigantiscono le problematiche di disturbo al riposo dei residenti. Il Comune pertanto deve incentivare l'apertura di attività diurne, culturali e negozi di vicinato, ma anche studi professionali dando agevolazioni fiscali nonché contributi e riduzioni di tasse comunali (alcuni comuni mettono a disposizione contributi anche a fondo perduto per iniziative di questo genere).
Il Comitato per la tutela e la valorizzazione del borgo antico di Putignano chiede, pertanto, che le autorità preposte svolgano i controlli e gli accertamenti previsti per legge.
Nella speranza che tali richieste possano essere prese in seria considerazione dalle autorità preposte e che si possa proseguire in un proficuo confronto con l’Amministrazione, rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Putignano, li 17 giugno 2025
Il Comitato per la tutela e la valorizzazione del borgo antico di Putignano