Durante il passaggio del Giro d’Italia, un cittadino ha denunciato la rimozione forzata della bandiera palestinese dal proprio balcone. La replica del sindaco: “Putignano è e resta città libera”.
Putignano - Un episodio accaduto durante il passaggio del Giro d’Italia 2025 ha sollevato polemiche e acceso il dibattito pubblico a Putignano.
Un residente ha raccontato di essere stato costretto dalla Polizia di Stato a rimuovere dal balcone della propria abitazione una bandiera della Palestina, esposta in segno di solidarietà con il popolo palestinese. Il fatto, verificatosi nel giorno del transito della celebre corsa ciclistica, ha suscitato numerose reazioni sui social, dove il protagonista ha denunciato quanto accaduto parlando di “intimidazione” e di “negazione della libertà di espressione”.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, l’uomo ha riferito che gli agenti avrebbero chiesto di togliere il vessillo per motivi di ordine pubblico, pur non essendoci, a suo dire, alcun rischio concreto o turbamento della quiete. Il gesto, pacifico e confinato all’ambito privato del suo balcone, è stato letto da molti come una censura, generando indignazione e chiamando in causa i principi costituzionali di libertà di manifestazione del pensiero.
A chiarire la posizione dell’amministrazione comunale è intervenuto il sindaco di Putignano, Michele Vinella, che in una dichiarazione ufficiale ha voluto precisare quanto segue:
“Putignano è e deve rimanere una città libera, un luogo in cui poter esprimere il proprio pensiero e la propria opinione. Questo siamo sempre stati e dobbiamo rimanere, nel pieno rispetto dell’articolo 21 della nostra Costituzione”.
Il primo cittadino ha espresso dispiacere per l’accaduto, ricordando tuttavia che la giornata del Giro ha comportato un notevole sforzo organizzativo per le forze dell’ordine, impegnate nel garantire la sicurezza pubblica e la gestione dei flussi. Vinella ha sottolineato che l’operato della Polizia di Stato a Putignano si è sempre distinto per il rispetto delle libertà individuali, contribuendo a garantire un clima di convivenza civile.
Il sindaco ha inoltre ribadito l’apertura del Comune al dialogo e al confronto, anche su temi delicati come il conflitto israelo-palestinese:
“La nostra città, nelle sedi comunali e negli spazi pubblici, è sempre aperta a chiunque voglia confrontarsi su qualsiasi tema, incluso quello del delicato conflitto israelo-palestinese, così come è anche avvenuto nel recente passato”.
In conclusione, Vinella ha assicurato che Putignano continuerà a essere una comunità aperta e democratica, dove le opinioni possono essere espresse nel rispetto della legge e del vivere comune.