Confagricoltura Puglia e Agriturist confermano una crescita tra il 10 e il 15% nel 2025. Turismo rurale in ripresa, trainato da sostenibilità, accoglienza e multifunzionalità.
PUGLIA – Gli agriturismi pugliesi fanno registrare il tutto esaurito fino al ponte del Primo Maggio, proseguendo il trend positivo iniziato con le vacanze pasquali. È l’inizio di una stagione estiva che si preannuncia da record.
Secondo Confagricoltura Puglia e Agriturist, il 2025 potrebbe chiudersi con un incremento del 10-15% rispetto al 2024, confermando la piena ripresa del settore agrituristico e avvicinandosi ai numeri del 2019, anno del boom turistico in regione.
“Gli agriturismi pugliesi – dichiarano Beatrice Brizi, direttrice di Confagricoltura Puglia, e Giovanni Scianatico, presidente di Agriturist Puglia – rappresentano un presidio strategico per lo sviluppo sostenibile del territorio, coniugando accoglienza, promozione delle eccellenze locali e difesa del paesaggio”.
In un contesto economico ancora incerto, caratterizzato da instabilità climatica e dalla crisi del comparto agricolo, le aziende agrituristiche pugliesi diversificano i redditi integrando l’attività agricola con ospitalità, cultura ed enogastronomia.
Secondo un’analisi di Confagricoltura Puglia, basata su dati CREA, nel 2023 le attività agrituristiche e secondarie hanno generato oltre 316 milioni di euro, con un incremento dell’8,9% rispetto al 2022.
Tra le nuove direttrici di crescita figurano innovazione e sostenibilità: il 21% delle aziende agricole pugliesi produce energia da fonti rinnovabili, come fotovoltaico, eolico e biogas. Un vantaggio che riduce i costi, migliora la gestione e favorisce l’indipendenza energetica.
“Il turismo rurale crea lavoro, attira investimenti e valorizza il territorio – concludono Brizi e Scianatico –. Per questo servono politiche strutturali, che favoriscano la diversificazione agricola e semplifichino l’accesso agli incentivi per le energie rinnovabili. In Puglia, agricoltura, ospitalità e sostenibilità devono camminare insieme”.