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Putignano - L'appello di una mamma per il figlio in coma scatena la solidarietà 'social'
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Putignano - L'appello di una mamma per il figlio in coma scatena la solidarietà 'social'

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Attualità

Dal gruppo 'Giù le mani dall'ospedale',  una straordinaria catena di solidarietà ha permesso a un giovane in coma vegetativo di Talsano (Ta), di ottenere in poche ore i <naselli> per respirare che la Asl fornisce in modo insufficiente

SolidarietPutignano Ba - L'attivissimo comitato putignanese su facebook denominato 'Giù le mani dal nostro ospedale' nato in difesa del locale nosocomio (tra quelli sottoposti alla scure del piano di riordino sanitario pugliese), è stato invece protagonista l’altro giorno di un esemplare gesto di solidarietà <social>, a favore di un cittadino di Talsano, della vicina provincia di Taranto.

A lanciare l'appello con un post su Facebook poche ore prima era stata mamma Tullia, con il proprio figlio Giuseppe in coma vegetativo, che recitava pressappoco così: 'Salve a tutti, so che non c'entra niente riferirmi qui, ma spero che qualcuno possa aiutarmi. Ho un figlio in coma vegetativo e sono a corto di naselli, ovvero i filtri che si inseriscono nella trachea per consentirgli di respirare. Se qualcuno mi da una mano gli sarò riconoscente, poiché quelli forniti della Asl arriveranno solo a maggio'.

Da quanto si apprende infatti, i naselli in questione, sono forniti dalla Asl di competenza in modo contingentato, nel numero di uno al giorno, nonostante il caso clinico del nostro Giuseppe ne richieda la sostituzione assai di frequente. Situazione più volte rappresentata e sollecitata alla Asl di Taranto, ma rimasta, a quanto pare, ancora senza esito.

Una richiesta dunque che aveva tutto il carattere di urgenza, poiché contro ogni regola igienica, si è appreso che nel frattempo la signora, non sapendo come fare, stava tentando di riutilizzare quelli a sua disposizione. Nonostante l’appello della signora Tullia dalla provincia tarantina sia arrivata solo per caso sul gruppo putignanese 'Giù le mani dal nostro ospedale', e grazie alla condivisione di uno dei suoi membri che lo aveva scorto casualmente, la macchina della solidarietà si è però messa subito in moto.

I componenti del vivace gruppo  Facebook putignanese si sono subito attivati per tentare di reperire quanto richiesto chiedendo informazioni a destra e a manca, nonché consiglio ad alcuni medici che fanno parte della comunità. Il velocissimo passa parola poi è stato determinante ai fini del risultato. Dopo pochi scambi di commenti, informazioni e condivisioni infatti, l’accorato appello è arrivato fino ad una signora di Monopoli che ha deciso di mettere parte alcuni di questi naselli in suo possesso (faticosamente messi da parte) per le emergenze.

L'intera operazione è passata per il comando di polizia municipale di Putignano che in un certo senso ha fatto da garante per l'intera operazione. La catena della solidarietà infatti non si è fermata qui. Altri due componenti putignanesi del gruppo si sono messi a disposizione per fare da corrieri, andando a ritirare da Monopoli la preziosa merce per poi recapitarla a Talsano e consegnarla in giornata alla mamma di Giuseppe.

Insomma una bella storia che ha commosso il popolo dei social, e che continua a rimbalzare da un profilo all’altro con il breve ma immenso grazie della Sig.ra Tullia: 'Che Dio vi benedica… Una rete meravigliosa.... Il cuore non è solo un organo'.