Cronaca di una giornata dedicata alla lotta contro la violenza di genere organizzata dall’amministrazione comunale di Putignano (Fotogallery)

PuStalking_e_Femminicidio_Targa_Monitotignano Ba – Grande partecipazione e interesse per la giornata dedicata ai gravosi temi dello stalking e del femminicidio, promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Putignano, venerdì 1 aprile scorso.

L’intento della professoressa Emanuela Elba, assessora alla cultura e pubblica istruzione, coadiuvata dall’assessore alle politiche sociali Gianluca Miano, era quello di organizzare un appuntamento di carattere divulgativo, informativo e didattico, per sensibilizzare sulle problematiche della violenza di genere e della violenza in ogni sua manifestazione.

La giornata è iniziata con l’apposizione e lo svelamento di una targa-monito all'interno del chiostro comunale recante una celebre frase di Papa Giovanni Paolo II contro ogni forma di violenza (foto). La targa è stata realizzata gratuitamente, vista la nobile finalità, dall’artigiano putignanese Simone Trisolini ed è stata scoperta per mano del sindaco Domenico Giannandrea alla presenza di alcune scolaresche della cittadina.

Nel pomeriggio alle 17:30 come da programma, avuto luogo la conferenza con esperti che hanno relazionato su vari aspetti del tema trattato. Ad aprire l'incontro è stato il sindaco di Putignano Domenico Giannandrea con i saluti di benvenuto seguito dall' assessore alla Cultura Prof.ssa Emanuela Elba, la quale ha introdotto l'argomento con un edotto richiamo storico sull’uxoricidio documentato in alcuni dipinti di grandi artisti italiani. In particolare è stato mostrato e commentato un dipinto di Tiziano Vecellio del 1511, intitolato ‘Il miracolo del marito geloso’.

Proseguendo nella fase degli interventi istituzionali, l’assessore alle politiche sociali Avv. Gianluca Miano ha annunciato l’imminente apertura di un nuovo centro antiviolenza a Noci, inserito nel nostro Ambito Territoriale, al quale farà riferimento anche Putignano.

Tra i relatori, il vice questore della polizia di stato Dr. Pietro Battipede, autore del libro ‘Io non ho più paura’. Egli ha anche fatto ascoltare in diretta telefonica una vittima di stalking risoltosi bene. Avvincente l’intervento dell’Avv. Antonio Maria La Scala, docente di diritto penale alla Lum, nonché presidente di due associazioni di solidarietà sociale: Gens Nova e Penelope Italia onlus, quest’ultima dedita alla ricerca delle persone scomparse. L’avv. La Scala ha illustrato le novità normative contenute nella recente legge del 2013 contro il femminicidio, evidenziando altresì alcune incongruenze nel funzionamento della macchina della giustizia.  

Piuttosto toccante il racconto di Rosamaria Scorese, sorella di Santa Scorese, assassinata a 23 anni nel 1991. La giovane studentessa universitaria, dedita al volontariato e molto religiosa era tormentata dal suo futuro assassino. Dopo anni di telefonate, appostamenti e minacce, nella tarda serata di venerdì 15 marzo 1991, al ritorno da una riunione di catechesi, succede l’irreparabile. Quel giovane l’aspetta sotto il portone di casa e la colpisce mortalmente, stroncando così la sua giovane esistenza vissuta all'insegna dell’impegno umano e della testimonianza cristiana. Muore poche ore dopo all'ospedale Policlinico di Bari. Aveva 23 anni. Le sue ultime parole sono di perdono per il suo assassino.

E’ attualmente in corso l'inchiesta diocesana per la causa di beatificazione di Santa Scorese. La fase diocesana si è conclusa il 7 settembre 1999 e le sue risultanze sono state registrate a Roma il 18 ottobre 1999 dalla Congregazione per le Cause dei Santi.

La giornata si è felicemente conclusa con un'altra toccante cerimonia, questa volta all'esterno del Palazzo municipale, quella del ‘Muro delle bambole’. Si tratta di una installazione curata dall’associazione Friendly presieduta da Anisa Skendaj, sulla quale chiunque può apporre una bambola, a simboleggiare una vittima di violenza.

 
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