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Come Moscarda in Maschera, personale di Vincenzo Mascoli

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Attualità
Dal 22 Gennaio al 5 Febbraio 2016 nel Palazzo Municipale di Putignano, a cura dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Putignano

Vincenzo_Mascoli_come_MoscardaPutignano Ba - La mostra d'arte contemporanea sarà inaugurata venerdì 22 Gennaio alle ore 18 e sarà visitabile fino al 5 Febbraio, tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.30. Mostra che sarà di apertura e poi  in collaterale al Carnevale di Putignano evento ormai di rilevanza Internazionale.

L’artista Vincenzo Mascoli, dopo la doppia esposizione dal titolo “Fable” nella galleria Opera D’arte di Miami e nel bellissimo Palazzo Tanzarella di Ostuni e dopo aver presentato il suo nuovo progetto dal titolo Anima/le alla 26° Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea di Padova a cura di Angelo Michele Annese della Bottega dell’Arte - casa d’arte - e di rientro da Mosca per aver curato le Scenografie per il Festival dell'arte Italiana “Suggestioni di Puglia” con la sesta edizione de “I Giardini Invernali dell'Arte” a Mosca e a Dmitrov, aggiunge al suo percorso un altro interessante lavoro sulle identità.

'Carnevale è tempo di metamorfosi, tempo in cui la realtà si deforma e in cui l’uomo diventa altro da sé. Perché non dare spazio allora ad un artista che guarda alla realtà giocando con il senso delle cose e l’identità delle persone?' - Così l'assessore alla cultura del Comune di Putignano Emanuela Elba, che ha organizzato l'evento. - 'La mostra di Vincenzo Mascoli dal Titolo “Come Moscarda in Maschera”, allestita nel palazzo Comunale di Putignano nell’ambito delle iniziative legate al Carnevale 2016, vuole essere proprio questo, il luogo privilegiato di un percorso tra satira, immagine e realtà, che fa riflettere e al contempo diverte, come è giusto che sia, d’altra parte, nel periodo più folle dell’anno'.


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VINCENZO MASCOLI - COME MOSCARDA IN MASCHERA

a cura di Manuela Clemente

L’estremo relativismo sulla costruzione e la comunicazione dell’immagine di sé, per sé e per gli altri, mette profondamente in discussione la possibilità di giungere a una definizione assoluta dell’io.

“La realtà che ho io per voi è nella forma che voi mi date; ma è realtà per voi e non per me; la realtà che voi avete per me è nella forma che io vi do; ma è  realtà per me e non per voi; e per me stesso io non ho altra realtà se non nella forma che riesco a darmi. E come? Ma costruendomi, appunto.” (Luigi Pirandello, Uno Nessuno e Centomila - 1926)

Il concetto, estrapolato dal celebre romanzo pirandelliano, oltre che rappresentare uno dei lavori più rivoluzionari della narrativa del 900, descrive in modo chiaro il processo di riflessione che porta il protagonista Vitangelo Moscarda alla revisione della propria condizione, identità e relazione con il mondo in rapporto alle possibili immagini di sé che ne scaturiscono. Il personaggio tende infatti a scomporre la sua vita in una serie di frammenti che analizza in relazione alla sua persona e al mondo circostante, in seno alla sua profonda crisi di coscienza.

Tema attualissimo se si osserva la realtà come un magma caotico dal quale staccarsi per cercare la propria identità, come nel lavoro artistico di Vincenzo Mascoli.

La sua costruzione dell’immagine attraverso un repertorio di forme derivate dalla modernità come un accumulo di reperti che lasciano spazio alla pittura del soggetto in primo piano, impegna l’osservatore ad una relazione molto stretta con l’opera che diventa, attraverso la ricchezza di stimoli visivi, un’esperienza di percezione esclusiva e diversificata. La realtà multiforme disegnata da Mascoli risulta dinamica sia per  la struttura compositiva che per la poliedrica dimensione nei riferimenti pubblici e privati del panorama contemporaneo. 

L’artista si assume contemporaneamente la responsabilità della relatività di relazione e dell’assoluto valore della comunicazione. A ricalcare la riflessione pirandelliana, decidere di essere “l’uno e nessuno” di sé stessi senza curarsi delle “centomila” immagini diverse (maschere), può e deve mettere in discussione le relazioni create con la propria esperienza.