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Putignano - Tributi non pagati: chi paga gli accertamenti?

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Attualità

21mila euro in tre mesi solo per la spedizione di avvisi di accertamento e riscossione Tares e IMU. Quasi 110mila euro di spese postali nel 2014

Putignano_ufficio_tributi_bPutignano Ba - La spedizione degli avvisi di rscossione per tasse e multe costa, e il Comune di Putignano è costretto a sborsare migliaia di euro per le spese postali. E’ di pochi giorni fa una determina di spesa per € 16.494,00 che ha fatto seguito ad una del 22 gennaio di €4.000,  per spese relative alla spedizione degli avvisi di accertamento e riscossione dell’imposta comunale sugli immobili, Tares e IMU, per attività di recupero dell’evasione dei relativi tributi.

Più di 20mila euro in pochi mesi, per gli accertamenti sui contribuenti che non pagano i tributi. Tributi che, se non dovessero essere poi effettivamente recuperati, graveranno su tutti gli altri cittadini contribuenti, i quali dovranno altresì sobbarcarsi anche il costo in ‘francobolli’.

E in generale il Comune di Putignano di spese postali ne sopporta parecchie. A tal proposito, grazie al nuovo sistema informatico allestito dal governo che consente di conoscere tutte le voci di spesa sostenute dagli enti locali, emerge che nel solo mese di marzo il comune di Putignano ha speso €35.861,35 nei primi tre mesi del 2015 (€8955,07 nel solo mese di marzo). Nello scorso anno 2014 le spese postali sono costate complessivamente €107.441,87. Circa 4 euro pro-capite (conteggiando anche i neonati). 

Significa cioè che i cittadini contribuenti devono provvedere non solo alla copertura delle mancate entrate dall’evasione dei tributi, ma anche a pagare le spese di notifica degli accertamenti per le attività di recupero che spesso restano inesitate.