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De Miccolis: perché in Regione Putignano vale meno di zero

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Attualità

Comunicato Stampa

'Solo con un voto compatto può pretendere rispetto'

Gianvincenzo_De_Miccolis_AngeliniPutignano Ba - Prima riflessione. Soldi al carnevale di Massafra ma non per quello di Putignano. Nell’ultima riunione la giunta regionale ha varato il piano delle attività culturali 2015 stanziando un milione di euro. Finanziate tra l’altro la Fòcara di Novoli, il Libro Possibile e il Museo Pino Pascali di Polignano, e altre 17 iniziative sparse in tutta la Puglia dimenticandosi del nostro carnevale.

Seconda riflessione. L’XI edizione di Bari in Jazz Festival, anche questo sostenuto dalla Regione, in programma dal 18 giugno al 5 luglio con 22 performance live di musicisti nazionali, internazionali e talenti locali della musica jazz comincerà a Bari per poi proseguire nell’entroterra con tappa ad Acquaviva delle Fonti, Alberobello, Conversano, Gioia del Colle, Polignano a Mare e Turi, tutti paesi attorno al nostro ma non a Putignano.

Si dirà: alla Regione governa il centrosinistra e per di più, essendo in campagna elettorale di conseguenza vengono privilegiate le amministrazioni politicamente più vicine. A maggior ragione ciò significa solo una cosa: in questo momento Putignano conta meno di zero nel panorama geopolitico barese e di quello più vasto pugliese. Se nel passato come amministrazione di centrosinistra siamo riusciti a fronteggiare, pur non avendo alcun nostro rappresentante diretto in Regione, le insidie messe in atto dai tecnocrati dell’assessorato alla Sanità miranti a ridimensionare pesantemente il nostro ospedale oggi siamo praticamente nudi, indifesi. Tra parentesi: a marzo la giunta regionale ha accorpato, in previsione del nuovo, gli ospedali di Monopoli e Putignano in uno solo ma il piano è stato momentaneamente bloccato causa fine legislatura.

Per non parlare delle infrastrutture. L’ammodernamento della statale 172 nel tratto Casamassima-Putignano che doveva essere il primo a essere finanziato è stato negli ultimi anni scavalcato dalla Martina Franca-Taranto. Per non parlare della bretella periurbana finanziata con 8,6 milioni di euro dalla disciolta Provincia di Bari. Se contassimo qualcosa giammai un consigliere metropolitano di Bari, senza alcuna delega formale del sindaco, si sarebbe permesso di venire qui a Putignano a perorare il ritiro del finanziamento con la scusa che metterebbe a rischio il patto di stabilità della neonata Città Metropolitana di Bari proprio mentre con la nuova istituzione Bari si appresta a fare man bassa di tutti i finanziamenti che presto pioveranno su questo territorio direttamente dall’Unione europea bypassando la Regione. Minimo avrebbe chiesto prima un incontro al sindaco o al rappresentante istituzionale più elevato.

Ripeto: se siamo uniti possiamo far sentire la nostra voce nelle istituzioni che contano e non farci mettere i piedi in testa da chiunque si trovi in quel momento a governare. Se ci dividiamo, se alle prossime regionali del 31 maggio per l’ennesima volta il voto viene frantumato su più candidati non fate un dispetto a me bensì a tutto il paese.

(Gianvincenzo Angelini De Miccolis)