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Putignano - In mostra immagini e oggetti simbolo della settimana santa

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Attualità

Una piccola mostra per riportare all'attenzione dei cittadini e degli studiosi le tradizioni dei riti pasquali di Putignano fra storia e devozione popolare

Proloco_mostra_riti_pasqualiPutignano Ba - Dopo il fortunato esperimento dello scorso anno con l'esposizione dedicata a cappe, mozzetti e cimeli delle confraternite della città, la Pro Loco di Putignano nella sua sede di Piazza Plebiscito (nel cuore della città vecchia), ne ha inaugurata qualche giorno fa una nuova, dedicata agli oggetti simbolo dei riti della settimana santa. La mostra rimarrà aperta fino al 6 aprile 2015.

Oltre a una suggestiva collezione di fotografie storiche raffiguranti particolari momenti della liturgia del triduo pasquale, spiccano alcuni oggetti caratteristici utilizzati durante le processioni in sostituzione del suono delle campane che restano mute: la raganella o battola e la troccola. La "Raganella" è uno strumento idiofono composto da una ruota dentata di legno che fatta girare, con i denti a contatto di una lamella produce un caratteristico rumore simile al gracidio delle rane: da qui il nome appunto "Raganella". La troccola consiste in una tavola di legno su cui sono installate delle "maniglie" in metallo. Agitando la troccola le maniglie metalliche percuotono il corpo in legno producendo un suono caratteristico.

La mostra allestita dalla Pro loco, ospita inoltre alcuni manufatti realizzati da altrettanti artigiani del luogo. La miniatura della Madonna SS Addolorata avvolta nel manto nero realizzata dalla scultrice Antonella Di Bello, il crocifisso e la corona di spine realizzati in ferro battuto dal maestro Vito Capozza, e i dadi in pietra (furono usati dai soldati romani per tirare a sorte le vesti da contendersi), realizzati dal maestro trullaro Giuseppe Miccolis. Altri oggetti a tema tra dipinti e piccole sculture, sono stati proposti dai pittori Scarpa e Lattarulo e dal maestro cartapestaio Marco Delfine.

La storia e il significato di tutto quanto in mostra, è stato illustrato dall'arciprete Don Battista Romanazzi, memoria storica della città, il quale non ha mancato di raccontare anche qualche simpatico aneddoto, legato al coinvolgimento e alla partecipazione popolare presso queste tradizioni negli anni, come la pratica del digiuno ecclesiastico al venerdì santo.

Ha annunciato per esempio, la novità di quest'anno nell'ambito dei riti pasquali più solenni in programma in questi giorni: lo spostamento dal mattino del venerdì santo al mattino del sabato santo, delle processioni di Gesù morto e dell'Addolorata. Scelta operata in sintonia con la cronologia degli eventi della vita di Gesù. Alle ore 8,30 del mattino di sabato dunque, dalla Chiesa matrice di San Pietro muoverà la processione di Cristo per le vie cittadine, che poi si conclude alle 10,30 nella piazza della stessa chiesa con il celebre "incontro" con l'immagine della "madre", Maria SS Addolorata.