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Putignano - Il restauro della Chiesa del convento grande
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Putignano - Il restauro della Chiesa del convento grande

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Attualità

Inaugurata la prima parte di interventi eseguiti su soffitto, altare maggiore e organo

Chiesa_del_Convento_Grande_restauro_lowPutignano Ba - In poco più di un anno sono stati eseguiti i primi lavori di restauro della Chiesa del convento che hanno risplendere  il soffitto ligneo, l’altare maggiore, l’organo e il matroneo. Un primo restauro era stato eseguito tempo anni fa all’ingresso e sul tetto della chiesa.  Il Convento delle Carmelitane o Convento Grande, costruito nell'anno 1568, e' certamente uno degli edifici storici putignanesi più interessanti dal punto di vista storico e architettonico. La chiesa è annessa alla struttura che ospita la Biblioteca e l'Archivio comunale.

La Chiesa del Convento di Putignano, composta da preziosi arredi seicenteschi, presenta all'ingresso un piccolo nartece o pronao, unico esempio nelle chiese di Putignano, dal quale, mediante una piccola gradinata, si accede alla navata.

La volta è a tre campate a vela con tasselli di legno decorato; intorno alla navata corre un matroneo da cui le monache del Convento assistevano ai riti religiosi. Anche l'organo e l'ambone, finemente ornati in stile settecentesco, si accordano perfettamente alle decorazioni dell’ambiente. 
Due tele raffiguranti l'Annunciazione (opera di D. Carella, del 1788) e la Nativita' (copia da Giaquinto) ornano i due altari della navata, mentre sulla porta troviamo un quadro dell'Assunta.

Chiesa_Convento_Grande_restauro_3Nel fastigio dell'altare maggiore di marmo, è incastonato un medaglione con la figura in rilievo del Profeta Elia; mentre, al centro, campeggia una tela del Fato del 1765, che raffigura la Madonna del Carmine che consegna lo scapolare a S. Simon Stok; in alto l'Eterno contornato da Angeli. Ai lati dell'altare due nicchie con sante carmelitane e due teche con preziose reliquie.

Alla cerimonia inaugurale introdotta dall’arciprete Don Battista Romanazzi, era presente l’architetto Fernando Russo che ha diretto i lavori e che ha provveduto a descriverne le varie fasi. Sono state recuperate e consolidate le parti lignee tarlate, nonché ripristinati i colori e gli stucchi. Erano inoltre presenti alla cerimonia  le autorità comunali, l’arciprete Don Angelo Sabatelli e una delegazione della confraternita Mater Domini. A fare da cornice all’evento il Trio Barocco,  che ha intonato musiche di Shubert, Gounod e Verdi.