Nel cuore della cittadina dodici falò, piccoli e grandi, per illuminare e riscaldare la vigilia di santa Lucia 

Citta_del_Fuoco_santa_lucia_2011_b_1Citta_del_Fuoco_santa_lucia_2011_b_2Putignano (Ba) - Un itinerario del fuoco. Lunedì 12 dicembre, appuntamento con la tradizione a Putignano. Dalle 19 in poi, grazie ad associazioni culturali, scuole, privati, la regia dell’ass. storico-culturale Porta Barsento e il patrocinio dell’assessorato alla Cultura di Putignano, verranno accesi contemporaneamente dodici falò, piccoli e grandi, per illuminare  e riscaldare la vigilia di santa Lucia.

Il percorso guidato comincia da corso Umberto I e piazzale Moro. Quindi si entra nel centro storico dove ci sono ben cinque falò tra via Adamo, corso Garibaldi, piazza Plebiscito e piazza santa Maria la Greca. Tre invece quelli a ridosso del centro storico: a porta Barsento, porta Nuova e in via Margherita di Savoia. Due più decentrati: in una traversa di via Alberobello il falò della scuola di via Eroi del Mare e a Putignano Duemila.

Fuoco e non solo. Baccalà fritto, polpette, frittelle e mortadella arrosto, ali di pollo fritte, ricette medievali con donzelle fritte, ricotta forte e marmellata e donzelle dolci di cannella e tanto vino. Accanto alle cataste di legna che bruciano la sana tradizione si rispetta degustando i buoni piatti dell’enogastronomia locale. Se il fuoco è il protagonista principale della vigilia di santa Lucia le attrazioni sono il giusto companatico: dopo l’accensione da parte del sindaco accompagnato dalla musica popolare e itinerante de I Senzasunn’, in piazza Plebiscito impazzerà la musica del dj Markoska.  A porta Barsento, infine, in scena il gobbo, la cartomante e il rogo dello stregone (in cartapesta) Silvius.


 
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