Fino al 29 giugno un viaggio visivo e antropologico nei riti del Sud Italia. Esposte anche nuove foto della Donazione Lisetta Carmi
Cisternino - A Palazzo Lagravinese di Cisternino, centro permanente dedicato all’opera di Lisetta Carmi, tra le più grandi fotografe del Novecento, oggi alle 19, si inaugura “IL RITO”, la nuova mostra fotografica di Massimiliano Morabito.
L’esposizione, promossa dall’Amministrazione Comunale di Cisternino e sostenuta dalla BCC di Locorotondo, è curata da Walter Trento per Nùevù Studio, con il supporto di Angela Conte, e sarà visitabile fino al 29 giugno 2025 (ingresso gratuito; orari: martedì-sabato 17:00-20:00, domenica 10:00-13:00).
Morabito, formatosi in Etnomusicologia a Bologna, ha costruito nel tempo un archivio personale di suoni e immagini, ispirato anche dall’incontro con Lisetta Carmi, che giunse in Puglia per la prima volta grazie al musicologo Leo Levi. La riapertura di Palazzo Lagravinese con la mostra “IL RITO” rappresenta un ideale ritorno alle origini: un tributo ai legami umani e intellettuali che legano Carmi e Morabito, entrambi interpreti della narrazione visiva del Sud. In occasione della mostra, la Donazione Carmi si arricchisce inoltre di 7 nuove fotografie, che vanno ad ampliare un patrimonio già unico: scatti autografati e timbrati, che raccontano il viaggio umano e artistico di Lisetta Carmi attraverso il mondo – da Genova all’India, dai campi profughi ai ritratti di Ezra Pound e Babaji – oggi patrimonio della comunità di Cisternino.
“IL RITO” è molto più di una mostra: è un’indagine antropologica visiva, un’esplorazione profonda dei riti e delle feste popolari del Sud Italia, vissuti e documentati dal pugliese Morabito in oltre vent’anni di ricerca sul campo. Morabito ha iniziato il suo percorso attraverso il suono, costruendo un vasto archivio di registrazioni e immagini, in una pratica documentaria che si è evoluta in una vera e propria poetica del gesto rituale. Le fotografie in mostra restituiscono emozioni e simboli di questi momenti collettivi: i battenti di Guardia Sanframondi, le donne della Desolata a Canosa, i Serpari di Cocullo, i Cucibocca di Montescaglioso, i riti arborei di Alessandria del Carretto, la questua pasquale della Valle d’Itria, il Rumita di Satriano di Lucania. Ogni scatto cattura la tensione tra intimità e spettacolo, fede e carne, tradizione e trasformazione.
“IL RITO” segna quindi anche la riapertura del Palazzo come luogo vivo della cultura, dove il patrimonio lasciato da Lisetta Carmi continua a dialogare con il presente. Un viaggio sonoro e visivo nei riti del Sud Italia. Un percorso che ci invita a osservare e ad ascoltare: a scorgere, nei gesti che si ripetono, la vibrazione di un’umanità che resiste, trasforma e celebra la vita. Al primo piano di Palazzo Lagravinese, a partire dal 3 luglio 2025, si apre un secondo percorso espositivo intorno all’opera del fotografo di Cisternino Vito Zizzi. Fu proprio lui, nel 2006, a riunire Lisetta Carmi, Uliano Lucas e Joe Oppedisano in un progetto condiviso. Il suo lavoro oggi torna protagonista con una selezione di scatti inediti, emersi dal suo vasto archivio: un’indagine intima e lucida sui riti familiari e sociali della Puglia. Dai momenti di passaggio della vita – battesimi, comunioni, matrimoni, funerali – alle celebrazioni collettive e le attività contadine come la vendemmia o la raccolta delle olive, sino alla tavola come luogo rituale per eccellenza. Zizzi si distingue per un approccio tecnico originale, riconosciuto a livello nazionale, tanto da essere citato nei manuali per lo studio della luce e della composizione.
L’evento è realizzato in collaborazione con l’Associazione Pietre Vive, l’Ass. “Poli…giò”, la Biblioteca di Comunità Tommaso Fiore, l’Ass. Ideando e il suo Laboratorio Urbano Jan Net, la Coop. Equal Time, l’Ass. Macrohabitat – Storie dell’Uomo e dell’Abitare la Terra.