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Ecoerg Putignano presenta i dati corretti sul fotovoltaico

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Scritto da Administrator   
Mercoledì 23 Marzo 2011 16:58

Putignano (Ba) - Carissimi lettori questi sono dati reali del fotovoltaico attuale. Li evidenziamo per controbattere la campagna Ecoergmediatica degli ultimi mesi condotta contro le fonti rinnovabili, e il fotovoltaico in particolare, con lo scopo di screditare l’affidabilità tecnica e le potenzialità economiche delle fonti rinnovabili e per giustificare così il ritorno all’energia nucleare. Le reti televisive, omettono tutto quello che concerne la tecnologia solare, infatti dalle rimostranze degli addetti al fotovoltaico colpiti dal blocco improvviso del 3° Conto Energia che comporta il fermo delle attività di circa 150.000 posti di lavoro, le reti sopra menzionate non hanno mai accennato, mentre molte volte siamo costretti a sorbirci servizi per ditte di qualche "vattela pesca" attività che licenzia una cinquantina di persone, o per qualche esasperato che sale sulle gru.

All’interno della Direttiva Europea 2009/28/CE, emanata per favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili, sono stati inseriti dal Ministro Romani dei commi che ne hanno snaturato il contenuto, andando di fatto a colpire gli investimenti del settore fotovoltaico ed eolico.

Contro questo intervento legislativo si sono mobilitate moltissime organizzazioni di categoria e ambientaliste: Aper, Assosolare, Gifi, Asso Energie Future, Legambiente, WWF, Greenpeace, Kyoto Club, Rete Imprese Italia (associazione che comprende Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti), CGIL, Cisl, Uil e molte altre hanno preso posizione chiedendo al Governo di rivedere la sua decisione.

A sostenere l’intervento del Governo è la lobby del nucleare, con ENEL in testa, che ha preferito gettare discredito sulle rinnovabili diffondendo una serie di informazioni non corrette e tendenziose invece di avviare un serio confronto sulle fonti energetiche. Ci sembra quindi opportuno fare chiarezza

OCCUPAZIONE DI TERRENO AGRICOLO

Nel decreto in questione viene inserito il limite di 1 MW per gli impianti su terreno agricolo: proposta favorevolmente accolta dalle associazioni. E’ bene però precisare che il territorio fino ad oggi occupato dal fotovoltaico è poco. Prendiamo come esempio la Provincia di Padova, che si estende su una superficie di 214.259 ettari. I dati presenti sul sito atlasole.gse.it/atlasole/ mostrano che sono presenti circa 40 MW di impianti di taglia singola superiore a 50 kW; mentre gli impianti inferiori a questa taglia è pressoché certo siano installati su edifici. Anche ipotizzando che questi 40 MW (cosa altamente improbabile) siano tutti ubicati al suolo, se ne deduce un consumo di meno di 100 ettari: ovvero lo 0.04% della superficie disponibile. Secondo Legambiente in Italia si urbanizzano 50.000 ettari ogni anno per la costruzione di nuovi edifici, strade e aree residenziali. Si capisce quindi come la critica legata all’uso del suolo venga strumentalmente utilizzata solo per attaccare il fotovoltaico quando invece dovrebbe essere prioritariamente incentrata sulle grandi speculazioni edilizie che si sono verificate negli ultimi anni. Vieppiù che gli impianti fotovoltaici possono essere facilmente rimossi ripristinando l’ambiente, e il materiale impiegato (moduli, cavi, strutture,…) può essere completamente riciclato.

 

MAGGIORI ONERI NELLE BOLLETTE

APER è andata a fare un calcolo preciso degli impatti in bolletta delle sovvenzioni alle rinnovabili.

Considerando una bolletta media di 425 €/anno si può vedere come 31 € siano destinati alle voci A3, A2 e MCT. Dietro queste sigle si nascondono varie spese che nulla hanno a che vedere con le fonti rinnovabili:

-         5,2 € sono destinati allo smantellamento delle centrali nucleari. Considerato che le 3 centrali italiane sono state “spente” nel lontano 1987, si può facilmente intuire quale sia l’enorme spreco di denaro anno dopo anno per la messa in sicurezza e la gestione (impossibile) del problema scorie;

-         2,8 € vengono regalati alla grandi imprese energivore, come cementifici e acciaierie, per fornire loro energia a basso prezzo. L’Unione Europea ha già multato varie volte il nostro Paese perché questa è una pratica di concorrenza sleale;

-         8,4 € vengono destinati alle cosiddette “assimilabili” ovvero all’energia prodotta bruciando i rifiuti (inceneritori) e gli scarti dei processi di raffinazione del petrolio. In 9 anni sono stati spesi 33 Miliardi di € per sovvenzionare questa energia, altamente inquinante e fonte di gravissime patologie.

-         Rimangono quindi meno di 15 € all’anno, pari a 1.25 €/mese, di fondi realmente spesi per le rinnovabili e solo parte di questi fondi vanno al fotovoltaico.

 

Poniamoci questa domanda: Siamo disposti ad investire un caffè al mese per avere energia pulita, distribuita ovunque, scalabile e senza nessun impatto sull’ambiente e sull’uomo?

E’ bene ricordare che i costi esterni legati all’uso delle fonti fossili sono enormi: come detto, il problema delle scorie nucleari è tuttora irrisolto e vengono spesi circa 200 Milioni di euro all’anno solo per “andare avanti” in attesa di una soluzione, mentre d’altro canto i danni ambientali delle centrali termoelettriche a carbone sono enormi e si scaricano sul sistema sanitario nazionale.

In Italia non ci sono numeri precisi ma, secondo uno studio dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti, sono stimabili spese di circa 12 Miliardi di euro all’anno per la cura di patologie legate agli inquinanti emessi da centrali termoelettriche.

Se nei prossimi mesi la bolletta sarà più pesante non sarà certo per colpa del fotovoltaico ma dell’andamento del prezzo del petrolio al quale il prezzo dell’energia è strettamente legato: di contro se avessimo avuto una maggiore potenza installata da fonti rinnovabili, tale dipendenza sarebbe molto ridotta.  Si dimentica poi di ricordare che il settore fotovoltaico produce gettito per le casse dello Stato e allo stesso tempo la distribuzione di incentivi ad impianti medi e piccoli significa tenere la ricchezza sul territorio.

 

ESEMPI DI DISINFORMAZIONE

-         Dal Sole24ore del 1 Marzo 2011 pagina 22: il ministro Romani sostiene che gli italiani “in bolletta hanno pagato 20 Miliardi di incentivi tra il 2009 e il 2010”. Falso: i dati del 2010 non sono ancora noti mentre quelli del 2009 sono pari a 2.1 Miliari di euro (fonte: Autorità per l’Energia).

-         Dal Corriere della Sera del 3 Marzo 2011 pagina 35: il giornalista Sergio Rizzo riporta che sarebbero state richieste autorizzazioni per 130 GW. Un numero fuori da ogni logica se si considera che, come rilevabile in data odierna dalla home page del sito www.gse.it siamo giunti a 3.7 GW, ovvero solo il 2% di quanto riportato dall’autore. L’autore presenta poi il dato della Puglia, dicendo che ben 358 ettari sono stati occupati dal fotovoltaico. Purtroppo non basta dare un numero “grande”: l’astronomica cifra equivale infatti allo 0.02% della superficie complessiva. Nel contempo si dimentica che in Puglia è attiva, a Cerano, la centrale a carbone più inquinante d’Europa: “grazie” a questa centrale un salentino su 3 è a rischio cancro.

Nell’altra parte dell’articolo l’autore continua a riportare dati non contestualizzati: prima cita il caso di un impianto non completo in Puglia e poi di un sequestro in Sicilia. Fermo restando che è giusto punire gli speculatori e chi non rispetta le procedure, vale la pena ricordare che sul primo caso l’ing. Trezza del GSE si è espresso dicendo che era l’unico palese caso di violazione riscontrato in centinaia e centinaia di controlli, mentre quanto al sequestro si tratta di un impianto che come detto dall’autore non è “ mai entrato in funzione” e, pertanto, in base al criterio del Conto Energia, non riceverà nemmeno un euro di incentivi.

-         Dal Sole24ore del 4 Marzo 2011 pagina 5: il titolo dell’articolo fa intuire che si siano fermate le speculazioni grazie alla legge del Governo. Niente di più falso. Il decreto all’art. 23 comma 9-ter reintroduce una potenza massima annuale come nella primissima versione del Conto Energia del 2005. Questo sistema fu modificato proprio per evitare che speculatori senza scrupoli, con in mano solo un pezzo di carta, potessero lucrare sulle autorizzazioni a scapito dei veri investitori.

-         Dichiarazione dell’AD di ENEL, Fulvio Conti il 5 Marzo: secondo Conti il decreto spinge “allo sviluppo dell’efficienza della tecnologia che progredisce”. Si fatica a capire come si possa fare “sviluppo” o “efficienza” senza un quadro legislativo chiaro. Conti poi dice che ENEL sta costruendo a Catania una fabbrica da 750 Milioni di Euro per produrre moduli fotovoltaici: farebbe bene a ricordare che circa il 40% di tale cifra arriva da una sovvenzione statale e regionale a fondo perduto.

-         Dal Sole24ore del 6 Marzo 2011: il Ministro Romani sostiene che “questo decreto stabilizza il mercato dando un quadro chiaro sugli incentivi”. E’ quasi ridicolo dover commentare questa frase: non esistono incentivi certi dopo il 31 Maggio 2011 e il mercato è in subbuglio totale.

Condividete questi concetti con amici, parenti e conoscenti. I dati parlano chiaro e in questo momento abbiamo il diritto e il dovere di difendere la nostra causa.





 
6 Commenti
 
scrivono che i dati sono errati
6 Domenica 27 Marzo 2011 16:14
marina
Ciao,
ho ripreso il vostro articolo su Ecoblog:

http://www.ecoblog.it/post/12325/fotovoltaico-i-dati-corretti-secondo-gli-imprenditori

ma un lettore sostiene che i conti non siano corretti. Ecco cosa scrive:

La componente che hai riportato al punto 2 è nella componente specifica A4, non ha nulla a che vedere con A2, A3 ed MTC
A2 ed MTC sono inferiori, circa 3€
come mai poi hai messo il fuorviante dato del contributo mensile per le rinnovabili ma non hai fatto lo stesso anche per le altre? vuoi turlupinare un lettore disattento?


http://www.autorita.energia.it/allegati/com_stampa/10/101214_aggiorn.pdf
guardiamoci i dati dell’autorità energia:
420€ per famiglia tipo
31.2€ componente A3 INTERA (assimilate + rinnovabili, di cui le assimilate sono circa meno di un quarto nel 2010)
3.39€ componente A2+MTC
1.59€ per la componente A4 (energivori)
ma dove caspita li prendete sti dati!!!!! me lo spiegate una volta? possibile che non concordino MAI con quelli ufficiali?

Grazie
se potrete rispondere.
Marina
Risposta
Martedì 29 Marzo 2011 21:06
Ecoerg
Cara Marina, i calcoli riportati da APER sono fonte di valutazione medie e nelle medie è probabile che ci siano delle discordanze se vengono valutati i dettagli. Comunque il fondo di verità nel calcolo c'è e cerco di dettagliarti almeno la componente quella ad oggi più interessante che è quella relativa alle componenti A2 e MTC ( oneri per il decommissioning nucleare e compensazioni territoriali) Se si considera una famiglia con utenza domestica e potenza fino a 3 kW con consumo annuo di 3500 kWh/anno ecco cosa otteniamo: Componente A2: fino a 1800kwh : 0,00092 X 1800kwh = 1,656 euro fino a 2640kwh : 0,00138 X 840kwh = 1,159 euro oltre 2640kwh : 0,0020 X 860kwh = 1,72 euro Totale A2 = 4,53 euro Componente MTC: per tutto il consumo : 0.00017 X 3500kwh = 0,595 euro Totale A2 + MTC: 5,125 euro APER aveva riportato 5,20 euro ...... la differenza è molto contenuta. Consideriamo invece la componente A4 (aziende energivore): fino a 1800kwh : 0,00050 X 1800kwh = 0,90 euro fino a 2640kwh : 0,00075 X 840kwh = 0,63 euro oltre 2640kwh : 0,0020 X 860kwh = 0,93 euro Totale A4 = 2,46 euro APER aveva riportato 2,80 euro Vorrei aggiungere visto che siamo in tema che il famoso “bonus elettrico” attribuito alle persone con disagio economico è anch'esso sostenuto con le componenti tariffarie (AS) quindi da tutti gli utenti possessori di una fornitura elettrica. Per la famiglia in oggetto (consumo 3500kwh, residente, fornitura 3kw) il contributo al sostegno del “bonus elettrico” è di 3500kwh X 0,00029 = 1,015 euro. Mi auguro di avere soddisfatto le tue perplessità e quelle del tuo lettore Saluti Giancarlo
 
avanti tutta
5 Giovedì 24 Marzo 2011 14:43
antonello
Giornalisti, dateci una mano a informare di più su queste cose. Chi è favorevole alle energie pulite si faccia sentire di più, oppure uniamo le forze
 
condivisione...
4 Mercoledì 23 Marzo 2011 20:19
Giampaolo
Scusate ma ho condiviso più volte questo articolo su facebook ma non viene pubblicato... credo sia giusto e importante diffondere queste notizie ma c'è qualcosa che non funziona! Ho provato anche a fare copia - incolla dell'indirizzo ma dopo un po sparisce e non lo trovo più neanche nel mio profilo! Della redazione, potete verificare?
stiamo verificando
Mercoledì 23 Marzo 2011 21:33
La Redazione di Informatissimo
Grazie per la segnalazione. Abbiamo provveuto alla verifica, adesso sembra che funzioni.

La Redazione
 
assurdo
3 Mercoledì 23 Marzo 2011 19:35
ettore
come e normale in italia e l'espressione più conforme ad "ufficio complicazioni cose semplici", mi occupo di fotovoltaico da tre anni, non avrei mai pensato che questo governo arrivasse a tanto, sono assurdi e moralmente ignoranti, pensano soltanto ad incassare contributi per idee assurde e inresponsabili, una centrale nucleare a un costo massimo di 4 milgliardi di euro in costruzione il restante 1,5 milgliardi, indovinate a cosa servono.ciao a tutti ..
 
UNA VERGOGNA
2 Mercoledì 23 Marzo 2011 18:14
Nico
E' semplicemente vergognoso che l'Italia debba mantenere al Governo politici che continuano a dormire e a fare i propri interessi.
Altro che paghe da CAPOGIRO.
tutti sono bravi a criticare ma nessuno da una soluzione al problema .
Dimettersi ? ma figuriamoci con quello che prendono .......
 
Dr
1 Mercoledì 23 Marzo 2011 17:38
Ignazio
Davvero una bella analisi di tutta la disinformazione che si sta provando a gettare su uno dei pochi settori che creava occupazione soprattutto per i giovani, ovviamente prima che il politico di turno decidesse di avere qualcosa da ridire!

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