|
Lazio - UISP'80 Putignano 29 - 23
Le scuse potrebbero essere tante: 6 ore di viaggio, l’assenza di Narracci, quasi 2 metri non indispensabili ma necessari a pivot e soprattutto in difesa, una coppia arbitrale definita incapace da entrambe le parti; la realtà è però che i primi responsabili della sconfitta incassata a Roma siamo stati noi stessi.
Il gioco mostrato, assolutamente non all’altezza di quel Putignano che ha conquistato il titolo di campione d’inverno, si è rivelato rigido ed artificioso in attacco.
Poca fluidità e troppe speranze nell’iniziativa dei singoli, che pure hanno fallito e mancato di concretezza, hanno caratterizzato tutti i 60 minuti di gioco del Putignano.
In difesa sono mancate la compattezza e l’intesa, che da sempre sono le nostre armi e ci permettono di compensare la media di 1 metro e 80 d’altezza dei nostri giocatori.
La Lazio, che pure al Palaramise non ha dato il massimo di se stessa, frenata dalla incompetente coppia Falcone-Armenio incaricata di arbitrare l’incontro, non si è lasciata sfuggire l’occasione e puntando tutto su rapide rimesse in gioco e prime o al massimo seconde fasi d’attacco ha portato a casa tre preziosi, tanto allo spirito quanto alla classifica, punti.
La cronaca dell’incontro registra un primo tempo combattuto durante il quale è stata la Lazio a dover contenere i nostri atleti, battendosi sempre sul filo del pareggio. Tutti negli spogliatoi sul punteggio di 14 a 13 per il Putignano e tanti i provvedimenti arbitrali per entrambe le squadre.
Nel secondo tempo la situazione precipita: la Lazio allunga e in 10 minuti ci raggiunge sul 19 pari, i nostri non riescono a reagire e sbagliano di tutto, la tensione e le incomprensioni con gli arbitrali fanno scadere l’incontro in una serie di squalifiche ed espulsioni. Nulla da fare per risollevare le sorti della gara che si chiude sul 29 a 23 per i laziali e non può che far riflettere i nostri sui troppi errori commessi.
L’intera squadra ha dimostrato di voler rendere effettiva la lunga analisi della partita fatta con gli allenatori, già lunedì sera in allenamento si è lavorato tanto e con tanto impegno per migliorare ciò che sabato non ha funzionato, e per il resto della settimana l’unico obbiettivo sarà la prossima sfida, alla quale invitiamo tutti, tifosi e non, contro il Benevento.
PUTIGNANO UISP ‘80: Nebbia, Laterza, Campanella, Loiacono 3, Cofano 7, Maggiolini 2, Santoro 5, Mirizzi 2, Malena 3, Cianciaruso, Laera 1, Mezzapesa, Cupertino, Adone.
Allenatori: Realmonte, Perrini
S.S. LAZIO: Corvino, Piselli, Ceresoli, Costa2 , Presutti 2, Polone 3, Di Gioacchino 3, Langiano 5, Agresta, Corvino, Nicolas 10, Luciani 2, Mucciarelli 2, Di Spena.
Allenatori: Langiano, Turchetti
Classifica
Sugli altri campi l’Atellana sbaraglia un Benevento che sembrava esser partito bene e invece, fin dagli ultimi minuti del primo tempo, cede e si lascia sorpassare di ben 19 reti dagli avversari; si chiude sul 28 a 9 il derby tutto campano, tutto in discesa per i ragazzi di Panariello.
Tutt’altra storia tra Roma e Capua che danno vita ad una partita combattuta, nei limiti dell’agonismo, ma senza grandi possibilità per i laziali di mister Napoleoni. 15 a 29 per il Capua a 5 minuti dalla fine nonostante le tantissime contromisure provate dagli avversari per arginare un organico convincente e deciso come quello allenato da Faenza. Chiudono la partite le riserve capuane che assicurano il risultato sul 32 a 19 e permettono ai campani di acciuffare il Putignano in testa alla classifica.
Pacati i toni per l’altra sfida della settimana, quella tra Fasano e Scafati, vinta da pugliesi per 34 a 22; entrambe le squadre hanno dimostrato di voler fare risultato per evitare quella che inizia a delinearsi come zona salvezza e a cui lo Scafati sembra purtroppo rassegnato dopo sabato.
|