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PALLAVOLO FEMMINILE serie C
INTERVISTA A PASQUA SALVIOLA
Putignano (Ba) - In questo articolo, vi portiamo alla conoscenza più approfondita di una delle tante atlete Uisp, ovvero Pasqua Salviola.
Dopo tanti anni torni a giocare a Putignano. Perché questa scelta e come ti trovi?
"Ho fortemente voluto Putignano per un motivo: quello di tornare a giocare a casa condividendo con mister Giuseppe Petrelli l’interessante progetto avviato e proposto alla mia società di appartenenza, la Tania Volley Alberobello. Mi trovo già benissimo e sinceramente spero di chiudere la mia carriera qui a Putignano, salvo progetti della mia società. "
Racconta in breve, per i pochi che non ti conoscono, la tua carriera pallavolistica.
"Brevemente mi torna difficile, comunque ho militato per ben otto stagioni in Serie C, due stagioni in B2 ed una in B1. "
Che ricordi hai di quando hai iniziato a giocare a pallavolo?
"Ricordo la voglia di arrivare a certi livelli, la B1 l’ho conquistata, sinceramente con 10 centimetri in più… "
Il momento o la gara più bella della tua vita pallavolistica?
"Tutta la mia carriera è piena di momenti e partite belle. Sinceramente non saprei dirti, sono stata bene dovunque. "
Sei molto giovane, ma con alle spalle tanti anni di esperienza e campionati da protagonista. Chi sono oggi le persone che ricordi con più affetto?
"Ricordo con affetto tutte le colleghe e dirigenti con i quali ho vissuto i vari campionati disputati. Un occhio di riguardo va a mister Beppe Fanelli, il quale, ha sempre dimostrato di credere in me addirittura obbligandomi ai tempi della Florens al reintegro in rosa due mesi dopo aver avuto mio figlio Giancarlo. Io non aspettavo altro e lui lo capì. "
Tre aggettivi che ti descrivono come atleta.
"Non mi piace giudicarmi, preferisco che lo facciano gli altri. "
In campo ti vediamo sempre determinata e combattiva. Sei così anche nella vita?
"In campo mi trasformo. Anche se avessi la Foppa Pedretti di fronte, vorrei vincere. Nella vita sono determinata come in campo, ma molto più tranquilla. "
Al tuo fianco si allenano anche atlete giovani, che si affacciano per la prima volta nel massimo campionato regionale. Come condividi con loro la tua esperienza?
"Con gioia e dedizione sperando di trasmettere tutto quello che ho imparato in questi lunghi 16 anni di carriera agonistica. "
Le piccole atlete del settore giovanile sono curiose di sapere chi ti ha dato il soprannome “Papi” e da dove deriva.
"Papi è il diminutivo di Pasqua affibiatomi dalla mia grande collega e amica Angelita Detommaso. "
Hai mai pensato di allenare?
"Al momento no, ma nella vita non si sa mai. "
Quali sono i valori che ti ha insegnato lo sport e che trasmetteresti alle giovani atlete?
"La realtà e lo star bene insieme. Quando un gruppo è coeso ed unito i risultati arrivano sempre."
Gruppo neopromosso e riformato. Quali credi siano i vostri punti di forza e quelli di debolezza?
"Il gruppo si sta amalgamando alla grande e Bitonto ne è l’esempio. Le debolezze lasciamole individuare e correggere dal mister. "
Come vedi la gara odierna contro la capolista?
"Manfredonia è una squadra ben allenata, tosta e con nomi di prestigio, che verrà a Putignano per fare bottino pieno. Se noi usciamo la grinta di sabato scorso, la battaglia sarà garantita. Questo è quello che voglio da ora in poi…22 battaglie.
Un saluto…Chiaramente un saluto a tutti i tifosi. seguiteci!"
Ufficio Stampa Uisp'80 Pallavolo
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