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Home Cronaca Dalla provincia di Bari Funerali in ‘nero’. Truffa al fisco per 2millioni di euro nel settore delle pompe funebri

Funerali in ‘nero’. Truffa al fisco per 2millioni di euro nel settore delle pompe funebri

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Cronaca provincia di Bari
Scritto da Patrizio Pulvento   
Domenica 25 Settembre 2011 18:19

Le Fiamme gialle di monopoli hanno fatto luce su un sistema di sottofatturazione di 7 imprese di pompe funebri, di Monopoli, Polignano e Mola, per un'evasione di oltre 2milioni di euro 

GdF_AutoMonopoli (Ba) -  Un’operazione condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza diretta dal maggiore Christian Ciro Rutigliano, ha portato alla scoperta di un sistema di sottofatturazione ai danni del fisco, da parte di 7 aziende di onoranze funebri , 4 di Monopoli, 3 di Polignano a Mare e una di Mola di Bari.


La truffa al fisco passava essenzialmente attraverso l'emissione di fatture di importo inferiore a quello realmente incassato dalle imprese. In particolare, l'importo regolarmente fatturato era sempre pari a 1.500 euro: una cifra pensata per non creare alcun tipo di "disagio" al cliente. Le spese funebri, infatti, sono detraibili fino ad un importo massimo di 1.549,37 euro, per cui nessun cliente non avrebbe avuto interesse a ricevere una fattura di importo superiore.

Il costo totale del servizio funebre, però, era in realtà ben più alto, in genere dai 3mila ai 5mila euro. Di questi soldi, solo i 1.500 regolarmente fatturati venivano versati sul conto corrente intestato all'azienda. I restanti 2mila euro finivano sui conti privati di titolari e rappresentanti“. Un meccanismo smascherato dagli uomini del maggiore Rutigliano grazie all’incrocio dei dati di polizia mortuaria concessi dai Comuni interessati e le audizioni dirette e riservate di centinaia di cittadini che in molti casi hanno poi ammesso l’entità reale del corrispettivo pagato. A conclusione delle attività di verifica è stato constatato che ammontavano a circa 2 milioni gli euro evasi al Fisco nel periodo 2008-2009, per il cui recupero a tassazione si sta provvedendo ai fini delle imposte dirette e dell’Irap.



 

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