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6 Commenti
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Venerdì 06 Gennaio 2012 18:31
Raffaele
Non sà se ve ne siete accorti, ma nel video di SKY TG 24 c'è la foto di una persona di putignano che non ha nulla a che fare con la tragedia, si tratta di Tonio, proprietario della Taverna di Farinella.
Segnalata la foto errata
Venerdì 06 Gennaio 2012 19:01
LA REDAZIONE
Grazie per l'attenzione, ma abbiamo già segnalato da stamattina la foto errata riportata nel servizio di Sky Tg24 che abbiamo ripreso sul nostro portale per questo motivo.
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Venerdì 06 Gennaio 2012 18:03
Micaela
Vorrei congratularmi per l'egregio lavoro della redazione di questo giornale che seguo da alcune settimane e mi piace il modo, la schiettezza e la puntualità con cui il servizio viene assicurato, senza troppi sensazionalismi e vlogari speculazioni mediatiche. Bravi (da una collega)
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Venerdì 06 Gennaio 2012 17:59
Micaela
All'inizio ti viene da piangere, ma poi la prima tentazione è quella di giudicare e di farfugliare ipotesi assurde. Credo che sia il momento di attivarsi concretamente per rendere un pò milgiore questo schifo di società marcia che noi stessi abbiamo creato. Micaela De Santis
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Venerdì 06 Gennaio 2012 10:23
anonimo
Che dire ormai Putignano non ha nulla da invidiare a citta come milano roma napoli ... droga, prostituzione, vandalismo ecc ...mancava questa cronaca all'appello. C'è veramente molto da riflettere per un paesino (perche questo è putignano con i suoi 30mila abitanti) ormai all'estremo e abbandonato al suo destino.
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Venerdì 06 Gennaio 2012 08:44
Giangiuseppe
La prima cosa che tutti si stanno chiedendo è PERCHE'. Come si arriva a una brutalità del genere. Bisogna fare qualcosa per capire da dove arriva tutta questa violenza. condoglianze alla famiglia. Anche la famiglia del ragazzo sarà distrutta dal dolore. Due famiglie distrutte...
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Venerdì 06 Gennaio 2012 07:34
Michele Loreto
Una tragedia che sconvolge due famiglie, un’intera comunità che si chiede il perché di tale orrenda ferocia tra giovanissimi. La violenza sulle donne non è legata ad un tempo o ad una generazione, è endemica e non risparmia nessuna nazione o paese, nessuna (in)civiltà. Non esistono differenze socio-culturali, vittime ed aggressori appartengono a tutte le classi sociali. I mostri sono quasi sempre i familiari, mariti e padri, seguiti da fidanzati, amici, vicini di casa, conoscenti e colleghi di lavoro. Secondo l’Oms una donna su cinque ha subito, nella sua vita, abusi fisici o sessuali da parte di un uomo
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