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Home Attualità Putignano – Anche il Pd locale contro i tagli di Emiliano sull’Ospedale
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Putignano – Anche il Pd locale contro i tagli di Emiliano sull’Ospedale

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Attualità
Scritto da Patrizio Pulvento   
Mercoledì 05 Luglio 2017 09:26

I Giovani Democratici promettono al sindaco si sostenere qualsiasi ‘dimostrazione di dissenso’.  La segreteria del Pd Putignano scrive ad Emiliano chiedendo la restituzione dei reparti trasferiti

Ospedale_Putignano_-_Salviamo_lospedalePutignano Ba – Pd contro Pd? Con la recente chiusura del punto nascite, ennesinma ferita inferta ai danni dell’ospedale di Putignano, si scalda anche il dibattito politico e anche i rappresentanti della stessa parte politica del governatore della Puglia Michele Emiliano, Gd e Pd Putignano, si scagliano contro lo smembramento del S.Maria degli Angeli. 

Anche se in più occasioni, nel corso delle varie iniziative istituzionali per scongiurare il depotenziamento e la prospettata chiusura del locale presidio ospedaliero di Putignano, tutte le parti politiche si erano già dette unite nello scopo ‘perché la salute non ha colore politico’, mai come in questi ultimi giorni anche le posizioni del centrosinistra putignanese, in contraddizione con l'amministrazione regionale in tema di riordino ospedaliero, si sono fatte così incisive.

Con la chiusura del punto nascite di Putignano qualche giorno fa, che segue a tutta un’altra serie di tagli che hanno letteralmente ridimensionato una struttura ospedaliera di lunga ed accalarata tradizione, collocata dal ministero della Salute al 5° posto tra i migliori ospedali della Puglia (nonostante i tagli), Sia i Giovani Democratici, sia la segreteria del Partito Democratico locale, hanno messo per iscritto la loro posizione sull’argomento.

Così i giovani Democratici di Putignano:

GD_Putignano_-_Lettera_al_sindaco_Giannadrea_su_ospedale‘A quanto pare il dialogo e le ragioni dei medici non sono bastati. Con la chiusura del Reparto di Ginecologia ed Ostetricia si sancisce il depotenziamento del "Santa Maria degli Angeli". Per queste ragioni, in queste ore abbiamo scritto al Sindaco di Putignano per comunicare la nostra totale disponibilità a sostenere qualsiasi forma di manifestazione e dissenso che si vorrà intraprendere. E' arrivato il momento di farci sentire come comunità. Indipendentemente dalle proprie appartenenze ideologiche'.



A queste dichiarazioni ha fatto eco la lettera di dissenso inviata dalla segreteria del Pd locale direttamente al Presidente Emiliano:

'Gentile Presidente Dott. Michele Emiliano,
dal primo luglio 2017 il nostro Ospedale di Putignano Santa Maria degli Angeli ha subito una grossa perdita. Abbiamo perso, nel giro di pochi giorni , uno dei reparti di eccellenza dell’intera Puglia : il reparto di Ostetricia-Ginecologia. Un reparto produttivo che da 12 anni garantiva GRATUITAMENTE il parto indolore.

La chiusura del punto nascita di Putignano non sembrerebbe dipendere dal mancato raggiungimento della soglia di 1000 parti annui, una soglia caro Presidente, che il Ministero della Salute indica come obbiettivo tendenziale e che altri ospedali del sud barese sono molto lontani, ma dal mancato soddisfacimento del secondo criterio: la presenza, accanto al reparto di Ostetricia-Ginecologia, del reparto di Rianimazione.

Problema già risolvibile perché a soli 5 km di distanza, all’IRRCS di Castellana Grotte, è ubicato il reparto. Inoltre nel reparto di Ostetricia-Ginecologia di Putignano era garantita la sicurezza della partoriente e del nascituro, grazie all’intervento della guardia anestesiologica h24.

Anch’io e mia moglie Presidente avevamo scelto, come altri genitori, di far nascere nostro figlio nel reparto di Ginecologia di Putignano e sicuramente non ce ne saremmo pentiti.

Quando il 29 febbraio 2016 Le scrissi della scelta sbagliata che a mio parere si stava commettendo, Lei mi rispose che la mancanza del reparto di rianimazione rendeva complessa la vicenda, ma anche “.. stiamo a vedere..”

L’Ospedale Santa Maria degli Angeli ha subito diversi tagli da diversi anni, in particolare trasferimenti dei seguenti reparti all’Ospedale San Giacomo di Monopoli:
- LA RIANIMAZIONE e LA NEFROLOGIA
- LA GERIATRIA E L' OTORINO
- LA PEDIATRIA E LA NEUROLOGIA
- LA BANCA DEL SANGUE 
E’ stato chiuso l’OSPEDALE di San MICHELE in Monte Laureto di Putignano (ex Sanatorio Provinciale), un complesso dotato di venti ettari di verde.
La mancanza di reparti di eccellenza e la chiusura di cardiologia dopo il 31 dicembre 2018, provocherebbe la chiusura del nostro Ospedale e senza di esso, a Putignano e nei Comuni limitrofi (Casamassima, Gioia del Colle, Castellana, Noci, Conversano, Alberobello, Turi) non sarebbe garantito il diritto alla salute.

In relazione a quanto detto e secondo la logica della buona amministrazione, chiedo atti concreti per l’Ospedale Santa Maria degli Angeli ed in particolare:
- la riapertura del reparto di Ostetricia-Ginecologia con la collaborazione del reparto di rianimazione dell’Istituto Saverio De Bellis di Castellana Grotte (Ba) ottenendo una deroga da parte del Ministero della Salute;
- la riapertura del centro trasfusionale di Putignano inquadrando un’area adatta alla sua collocazione;
- il potenziamento del reparto di cardiologia con la terapia intensiva; 
- la risonanza magnetica.

Siamo certi che il Presidente democratico di una bellissima Regione ascolterà le nostre istanze su un tema importantissimo per la salute di circa 200.000 abitanti del nostro territorio.
Noi, come Partito Democratico di Putignano, raccoglieremo le esigenze del territorio, monitoreremo costantemente i reparti e la situazione del nostro Ospedale.
Distinti saluti.

Il Segretario del Partito democratico di Putignano
Nicola Di Masi'.

Ora però, dal fronte piano politico-istituzionale la comunità si aspetta azioni concrete e sopratutto risultati, sia dal ricorso amministrativo salva ospedale intrapreso dall’amministrazione Giannandrea, annunciato come un punto di svolta nella vicenda, sia dal pressing del comitato dei sette sindaci dei comuni afferenti l’ospedale di Putignano, nonché ora anche dalla stessa parte politica del presidente Emiliano, entrata pesantemente in contraddizione con quest’ultimo le scelte operate dall’amministrazione regionale in tema riordino ospedaliero.





 

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